Referendum contro il Porcellum. L'Italia dei valori dopo Vasto.

L’Italia dei Valori di Piedimonte Matese conclude questo fine settimana la raccolta firme per il referendum abrogativo del Porcellum. Dopo il fine settimana dedicato all’incontro programmatico nazionale di Vasto saremo di nuovo in piazza Carmine sabato 24 settembre, dalle ore 17 alle ore 20,30 e domenica 25 settembre, dalle ore 10 alle ore 13, per raccogliere le sottoscrizioni dei cittadini che non hanno ancora avuto opportunità di apporre la propria firma contro la legge porcata di Calderoli. A Vasto l’Italia dei Valori ha definitivamente confermato di essere forza politica concreta e matura per il governo del Paese. Ai nostri dibattiti, che hanno affrontato i temi sensibili dell’economia, dell’istruzione, dell’informazione, hanno partecipato le migliori espressioni del mondo della cultura, dei sindacati, delle professioni. Nel confronto tra Vendola, Bersani e Di Pietro sono stati gettati i semi e messo le fondamenta del Nuovo Ulivo che sarà il nucleo essenziale della coalizione che certamente si dovrà far carico di ricostruire il Paese umiliato e mortificato nella sua credibilità economica e istituzionale da anni di berlusconismo. E’ stata inoltre disegnata una road map della coalizione che prevede l’individuazione entro l’anno di un programma scarno, concreto e condiviso e l’effettuazione delle primarie- a cui ha già annunciato la propria partecipazione Antonio Di Pietro) nella prossima primavera. Da Campano, da estimatore e da amico, non posso omettere la lunga ovazione che è stata riservata dai tantissimi partecipanti al Sindaco di Napoli Luigi de Magistris. Luigi nel suo intervento ha fatto un resoconto dei suoi primi cento giorni di Governo che già hanno determinato per i cittadini partenopei un evidente recupero di vivibilità (a partire dalla definitiva risoluzione dell’atavico problema rifiuti) e per la città tutta una nuova credibilità e capacità di attrazione internazionale. La drastica riduzione delle società partecipate dal Comune e l’eliminazione di sprechi nella pubblica amministrazione e dei privilegi per gli amministratori (a cominciare dalle auto blu), già operative, sono dimostrazioni tangibili di determinazione di voler abbattere i costi della politica, quanto mai necessari per recuperare un rapporto di fiducia con i cittadini e per una nuova coesione sociale in un momento in cui l’ingiusta e ulteriore riduzione dei trasferimenti da parte dello Sato agli Enti Locali impone una difficile razionalizzazione delle scarse risorse disponibili.

Emilio Iannotta


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1 Response to "Referendum contro il Porcellum. L'Italia dei valori dopo Vasto."

Anonimo ballbreacker ha detto... 28 settembre 2011 13:32

A dottò, siamo rimasti solo io e lei a frequentare questo blog!
Se non commento io non ci pensa nessuno. Meno male che con le firme per i referendum va decisamente meglio.
Ad ogni modo ha visto che alla fine i nodi vengono al pettine?!? Oggi il manifesto su Terreri, domani usciranno tutti gli scandali sugli incarichi, le consulenze e le prebende agli amici (ed ai parenti dei dipendenti comunali)!! Alla ifne il paese è piccolo, la gente mormora e molti sanno TUTTO.
Avrebbe potuto fare bella figura e smarcarsi da questo lerciume ma ha preferito trincerarsi dietro i: non rispondo agli anonimo. Siete fortunati che dall'altra parte c'è il vuoto assoluto. Contro BORGIA candidato sindaco forse riesce a farsi rieleggere persino CAPPELLO e tutti voi consiglieri! ...e ho detto tutto!

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