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PROBLEMA ACQUA A PIEDIMONTE MATESE: LA POSIZIONE DI ITALIA DEI VALORI

Tanti cittadini, in considerazione della recrudescenza del “PROBLEMA ACQUA” che ciclicamente si ripropone a Piedimonte Matese, con gravi disagi dei cittadini di interi quartieri, forse memori dalle battaglie che da sempre il nostro partito conduce sul tema e visto anche la altrui pubblicazione di manifesti –dove, in verità, si continua ad affrontare la questione in maniera demagogica e strumentale-, ci chiedono di esprimere pubblicamente il nostro pensiero sul delicato tema. Poiché crediamo di aver sempre assunto posizioni coerenti e trasparenti, ci siamo limitati a ricordare ai cittadini, tramite gli organi di informazione, del comunicato che emettemmo il 30.09.2009 in occasione della approvazione in Consiglio Comunale della transazione tra la ditta Malinconico e il nostro comune, con il motivato voto contrario del sottoscritto e con l'abbandono dell'aula da parte della minoranza al momento del voto.
Chi volesse leggere il comunicato può collegarsi a http://idvaltocasertano.blogspot.com/2009/09/transazione-amministrazione-comunale.html
Ricordo inoltre che per iniziativa del sottoscritto, che presentò a suo tempo una specifica mozione, leggibile al link
http://idvaltocasertano.blogspot.com/2009/11/mozione-contro-la-privatizzazione.html,
l'amministrazione comunale ha provveduto a modificare lo Statuto Comunale prevedendo esplicitamente la natura pubblica dell'acqua e l'essere la stessa un diritto di tutti, privo di rilevanza economica e la cui gestione deve rimanere pubblica.


Emilio Iannotta

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IDV di Piedimonte Matese in piazza per promuovere referendum contro la privatizzazione dell'acqua, il nucleare e il legittimo impedimento

Italia dei Valori di Piedimonte Matese invita i cittadini a partecipare giovedì 20 maggio 2010, alle ore 16,30, alla Sessione Straordinaria monotematica del Consiglio Comunale di Piedimonte Matese convocata dal Presidente del Consiglio Comunale Renato Ricca con all'O.d.G: "diritto all'acqua quale bene inalienabile, il cui accesso deve essere garantito a tutti come bene pubblico". La convocazione del Presidente Ricca recepisce la specifica mozione presentata a novembre 2009 dal Consigliere Comunale di Italia dei Valori dott. Emilio Iannotta con la quale lo stesso auspicava un chiaro pronunciamento del Consiglio Comunale a favore dell’affidamento in house dell’acqua, considerando la stessa un diritto comune privo di rilevanza economica. Saranno presenti al Consiglio Comunale padre Alex Zanotelli, protagonista di tante battaglie contro la privatizzazione dell’acqua e i componenti del Consiglio Comunale dei ragazzi. La problematica, da sempre oggetto di attenzione da parte di IDV, è tornata di grande attualità dopo che il Decreto Ronchi, (Ministro delle Politiche Comunitarie) ha disposto che per l’affidamento della gestione dei servizi idrici sia obbligo delle amministrazioni ricorrere a gare a evidenza pubblica e che le gestioni frutto di un affidamento in house cessino alla data del 31 dicembre 2010. IDV ricorda che contro la privatizzazione dell'acqua disposta da tale decreto, contro il ritorno al nucleare e contro il "legittimo impedimento"-ennesimo provvedimento escogitato e approvato per assicurare l’impunità al Presidente del Consiglio e ai Ministri, è in atto la campagna referendaria di Italia dei Valori che vedrà il partito caro al Presidente Di Pietro in piazza Carmine domenica 23 maggio, al mattino dalle 9 alle 13, per raccogliere le firme e per sensibilizzare i cittadini su temi fondamentali per il futuro dei nostri figli e per la democrazia.

ITALIA DEI VALORI DI PIEDIMONTE MATESE

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Consiglio Comunale monotematico contro la privatizzazione dell'acqua

Giovedì 20 maggio 2010, alle ore 16,30, Sessione Straordinaria monotematica del Consiglio Comunale di Piedimonte Matese convocato dal Presidente del Consiglio Comunale Renato Ricca (recependo la mia specifica mozione presentata a novembre 2009) con all'O.d.G: "diritto all'acqua quale bene inalienabile, il cui accesso deve essere garantito a tutti come bene pubblico". Saranno presenti padre Alex Zanotelli e i componenti del Consiglio Comunale dei ragazzi. La cittadinanza è invitata a partecipare.

Il Decreto Ronchi, (Ministro delle Politiche Comunitarie) dispone che per l’affidamento della gestione dei servizi idrici sia obbligo delle amministrazioni ricorrere a gare a evidenza pubblica e che le gestioni frutto di un affidamento in house cessino alla data del 31 dicembre 2010.

Ricordo che contro la privatizzazione dell'acqua disposta da tale decreto, contro il ritorno al nucleare e contro il "legittimo impedimento" è in atto la campagna referendaria di Italia dei Valori.


Emilio Iannotta

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Lettera di Antonio Di Pietro ai simpatizzanti ed iscritti di Italia dei Valori

Cara Amica, caro Amico,

è arrivato il momento di fermare l’illegalità, difendere l’acqua pubblica e bloccare il nucleare. Ma lo dobbiamo fare tutti insieme. Per questo abbiamo presentato i quesiti per i referendum contro il nucleare, la privatizzazione dell’acqua ed il legittimo impedimento.

Sarà una battaglia difficile ma la potremo condurre in porto solo se ti avremo dalla nostra parte.

Dal 1° Maggio al 20 Luglio dobbiamo impegnarci con tutte le energie disponibili per la raccolta delle firme necessarie: sono tre Referendum per il futuro di tutti.

Abbiamo tempi strettissimi.

Il 1° Maggio è già alle porte e per quel giorno dobbiamo predisporre 1000 banchetti con i quali iniziare a pubblicizzare i temi e iniziare la campagna referendaria.

Una campagna difficilissima perché – come ben puoi immaginare – potremo utilizzare ben poco i mezzi di informazione, visto che per la gran parte sono di proprietà o sotto il controllo del capo del governo.

E allora ci rimane solo la possibilità del porta a porta, del passaparola, del web e della presenza nelle piazze.

Ma sai benissimo che insieme, quando collaboriamo, non ci ferma nessuno. Lo abbiamo dimostrato già in passato con altre raccolte di firme per la democrazia, ad esempio sul Lodo Alfano.

Rimbocchiamoci quindi le maniche e mettiamoci al lavoro. Dobbiamo prima arare e poi seminare e poi – tra tre mesi – raccoglieremo insieme i frutti.

Tu potrai collaborare come meglio credi, nei prossimi giorni saranno attivi un sito web e una pagina Facebook dove troverai tante informazioni e possibilità di interazione con noi.

Per ora rimani in contatto tramite il sito www.italiadeivalori.it.

Sicuro del tuo completo impegno e della migliore collaborazione, ti rivolgo un cordialissimo saluto,

Antonio Di Pietro

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Giù le mani dall' acqua!


Attraverso la Legge 166/2009, che converte il decreto legge 135, meglio conosciuto come “decreto Ronchi”, il nostro Governo, attraverso l’ indifferenza e la noncuranza che contraddistingue il modo di agire della maggioranza, vuole mercificare un diritto fondamentale dell’ individuo, quale l’ acqua, con ripercussioni gestionali, economiche e giuridiche a dir poco dannose per le nostre realtà nell’ alto casertano.

Questo testo normativo prevede, infatti, all’ art.15, nell’ ambito della liberalizzazione dei servizi pubblici locali, tre modalità di affidamento degli stessi: a imprenditori o a società private; a società miste pubblico – private; ovvero, seppur in via residuale e in maniera subordinata alla presenza di determinate condizioni, attraverso l’ affidamento “in house”.

Quale è il grosso problema?

E’ evidente. Ciò che bisogna sottolineare , principalmente, è che, nel novero dei servizi pubblici locali, rientra, appunto, anche la gestione delle acque pubbliche. Questo vuol dire assoggettare l’ utilizzo di un diritto inalienabile dell’ uomo a leggi di mercato basate su logiche imprenditoriali e di profitto, con tutte le conseguenze che ne derivano. Conseguenze che, in riferimento alla nostra realtà cittadina, ma non solo, convergono verso due fondamentali punti di interesse: l’ incremento dei profitti a cui mira un privato significherà abbattimento delle spese legate alla gestione del sistema idrico pubblico, con ovvio peggioramento delle condizioni di reti idriche già, usando un eufemismo, obsolete; nonchè un innalzamento della tassazione relativa.

Ci ritroveremo a pagare di più, insomma, per usufruire di un servizio qualitativamente peggiore.

Teano sente particolarmente il problema, un problema che tocca in maniera critica anche le frazioni, un problema che, nonostante l’ attuale inerzia delle istituzioni cittadine sul tema, riguarda non una qualsiasi merce, ma un bene fondamentale, che deve essere garantito al cittadino a prescindere da qualsiasi legge di mercato.

Per queste ragioni IDV Teano, “Nuovi Orizzonti”, a breve raccoglierà firme da un lato per sostenere il triplice referendum abrogativo delle norme privatizzatrici lanciato dal Forum Nazionale dei Movimenti per l'Acqua ( www.acquabenecomune.org ), dall’ altro per ottenere una modifica dello Statuto comunale che preveda, tra le altre cose, il riconoscimento del diritto umano all’ acqua e la non rilevanza economica del servizio idrico integrato, primo passo per uscire giuridicamente e politicamente dalla privatizzazione nonchè per dare uno scossone, fortemente simbolico, all’ immobilismo delle istituzioni locali sulla questione.

Cerchiamo di far sentire compatti il nostro volere, prendendo le distanze da chi dovrebbe essere nostro portavoce e che, invece, fa cadere in un assordante silenzio e nella passività totale l’ ennesimo favore che il nostro Governo fa alle lobby del suo consenso, facendolo erroneamente passare come un’ attuazione di obblighi comunitari. “L’ acqua è un diritto, non una merce”.

Benedetto Licciardi

Referente giovani IdV Teano “Nuovi Orizzonti”

Vice-coordinatore gruppo giovani IdV alto casertano

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pd: se ci sei batti un colpo!!

Le elezioni si avvicinano e quello che dovrebbe essere il partito guida della coalizione di centro sinistra continua a dare segnali poco promettenti in Campania e in provincia di Caserta. Primarie promesse, sospese, rilanciate. Nate per coinvolgere e promuovere una partecipazione diffusa, oggi appaiono quasi l’unico mezzo per una resa dei conti tutta interna al PD. Pensate da Prodi e Parisi per permettere ai cittadini di confrontare programmi e progetti sono divenutestrumento per personalismi esasperati. In sostanza ideate per i cittadini e abusate dalla partitocrazia.

Nel frattempo, mentre in tante parti della regione Campania e della provincia di Caserta , compreso nell’Alto Casertano, si leva forte il NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA; mentre comitati, associazioni, organizzazioni no profit, liste civiche e partiti di centro sinistra si confrontano per definire il percorso e gli strumenti per promuovere e sostenere ilreferendum abrogativo del decreto Ronchi; mentre professori universitari di diritto pubblico (che all’estero ci invidiano), a partire dal prof. Alberto Lucarelli, dimostrano che le regole sulla concorrenza della Commissione Europea,a cui artatamente fa riferimento il decreto Ronchi, non vincolano le Amministrazioni Locali in merito alla gestione dei servizi idrici; mentre capitali europee (vedi Parigi), regioni (vedi Puglia) e tante città, che hanno già sperimentato i disastri (in termini di qualità dei servizi, manutenzione delle reti idriche e occupazione) e l’aumento esorbitante dei costi procurati dall’affidamento ai privati della gestione dei servizi idrici, fanno retromarcia e ritornano alle municipalizzate; alcuni sindaci del Consorzio Idrico di Terra di Lavoro, presieduto dal sindaco di Carinola Di Biasio del PD e forte di una maggioranza trasversale PD-PDL, tentano, con un vero e proprio colpo di mano, di affidare ai privati la gestione del Consorzio, senza aprire una discussione interna ai propri partiti e tanto meno con i propri alleati. E poi ci meravigliamo che i cittadini non si fidano più dei politici e dei partiti? E su quali base possiamo costruire un progetto per la provincia di Caserta e per la regione Campania? E il PD, al cui interno non si intravede un progetto condiviso, il decisionismo che il momento richiederebbe e capacità di ascolto e coinvolgimento delle varie forme di cittadinanza attiva, si può arrogare la pretesa di guidare con propri esponenti di partito la coalizione di centro sinistra? Non è forse opportuno andare a cercare nel mondo delle professioni e dell’università, nelle disparate forme di impegno civico, nelle più coraggiose esperienze di contrasto alla criminalità organizzata le personalità a cui affidare la voglia di riscatto dei nostri cittadini e la loro diffusa esigenza di un chiaro segnale di discontinuità rispetto ad amministrazioni, anche di centro sinistra, che essi hanno avvertito distanti, deludenti e poco trasparenti? PD, se ci sei, batti un colpo!!

Emilio Iannotta

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Convegno di Italia dei Valori contro la privatizzazione dell'acqua:le proposte

Ha avuto luogo mercoledì 27 gennaio a Caiazzo, presso lo storico palazzo Mazziotti, per iniziativa del coordinamento giovani di Italia dei Valori dell’Alto Casertano, una significativa iniziativa contro la privatizzazione dell'acqua a cui ha partecipato un pubblico numeroso, attento e motivato. L’evento è stato introdotto dal giovane Francesco Ruzzo, di Pietramelara, che ha presentato il coordinamento giovanile, da egli presieduto, oggi costituito da oltre 60 giovani determinati a partecipare in prima linea alle attività del partito e al rilancio del territorio. Ha moderato il convegno il dott. Emilio Iannotta, che proprio in giornata aveva ricevuto dal Presidente Antonio Di Pietro l’ufficializzazione della propria candidatura alle elezioni regionali. Egli ha ricordato come il partito di Italia dei Valori sia da sempre schierato in maniera netta contro la privatizzazione dell'acqua. In Parlamento ha fatto una opposizione determinata al decreto Ronchi che apre la strada (anzi un'autostrada) alla privatizzazione dell'acqua. Ha inoltre già presentato alla Corte Costituzionale una proposta di referendum per la sua abrogazione. In regione Campania per iniziativa dei consiglieri regionali di IDV è stato approvato un emendamento alla finanziaria regionale in cui si stabilisce che, in assenza di intese con lo Stato in merito alle politiche relative alle società di distribuzione dell'acqua potabile, le aziende operative nella Regione Campania devono avere la maggioranza assoluta dell'azionariato a partecipazione pubblica e che tutte le forme attualmente in essere di gestione del servizio idrico con società miste o interamente private decadono a far data dalle scadenze dei contratti di servizio in essere. Nell'Alto Casertano i giovani di IDV stanno già da tempo procedendo in tante comunità alla raccolta di firme per chiedere ai Presidenti dei consigli comunali la convocazione di sedute mono tematiche dei civici consessi col fine di far dichiarare agli stessi ed inserire negli Statuti una chiara affermazione di principio: l'acqua è un bene comune, privo di rilevanza economica, la cui gestione deve rimanere pubblica! Primo a presentare una mozione che va nella stessa direzione il dott. Emilio Iannotta, consigliere comunale a Piedimonte Matese. Hanno relazionato, destando attenzione e il vivo plauso del pubblico: la prof.ssa Mena Moretta (responsabile del comitato città di Caserta contro la privatizzazione dell'acqua) sul tema “Comitati, associazioni, partiti, amministrazioni locali: come rompere il muro della diffidenza e creare sinergie nel campo dei diritti comuni?”; Costanza Boccardi (forum nazionale per l'acqua pubblica) sul tema “Referendum per l’acqua pubblica: percorso condiviso e comune per forum, movimenti e partiti”; il dott. Ermanno Minotti (associazione Kahuay di Dragoni) sul tema “Oltrepassare la linea dell'orizzonte nella difesa dei diritti comuni”. Infine il prof. Alberto Lucarelli, forse il massimo esperto italiano nel campo dei beni pubblici, ordinario di diritto pubblico alla facoltà di economia della SUN, componente dell'ufficio di presidenza del Comitato Rodotà per la difesa dei beni pubblici e professore invitato presso le università di Parigi e Tolosa quale esperto internazionale sui beni comuni, ha tenuto un apprezzata lezione magistrale sul tema “Privatizzazione dei servizi idrici: come preservare i diritti sociali in una riforma condivisa del codice civile?” Hanno portato il proprio contributo alla discussione il Sindaco di Castel Di Sasso Nunzio Valentino, i consiglieri comunali Assunta Izzo ( Calvi Risorta), Antimo Cerreto ( Caiazzo), Giovanni Meglio (San Lorenzello), il vice coordinatore dei giovani di IDV Alto Casertano Benedetto Licciardi, il pediatra Stefano De Cesare (referente per Caiazzo di IDV e delegato al prossimo congresso nazionale). Ampiamente rappresentata l’amministrazione caiatina con il presidente del consiglio comunale di Caiazzo Antoninio Puorto, il vicesindaco Tommaso Squeglia, il capogruppo dell’opposizione Ciro Ferrucci, i consiglieri di opposizione Amedeo Insero e il già citato Antimo Cerreto. Presenti in sala il vicesindaco di Falciano del Massico Bonifacio Di Donato e il consigliere comunale di Santa Maria Capua Vetere Gaetano Di Monaco. Numerose le sollecitazioni emerse dagli interventi e dall’ampia discussione: la modifica degli statuti comunali che dovranno specificare, in maniera netta e chiara, che l'acqua è un bene comune, privo di rilevanza economica, la cui gestione deve rimanere pubblica; una maggiore integrazione e collaborazione tra politica, partiti, amministrazioni e le diverse espressioni della cittadinanza attiva (comitati, associazioni, sindacati ecc) che potrebbe trovare estrinsecazione in un osservatorio permanente; la sollecitazione al prossimo consiglio regionale della Campania ad adottare una legge che sancisca il diritto dei Comuni a decidere sull’acqua e garantisca la gratuità del diritto all’acqua, per lo meno nella quantità di cinquanta litri giornalieri pro capite; l’opportunità che si crei in ogni comunità un comitato a sostegno dell’iniziativa referendaria abrogativa del decreto Ronchi che avrà nel comitato promotore nazionale le diverse espressioni della democrazia partecipativa e a sostegno i partiti che vorranno assicurare la propria collaborazione. Chi fosse interessato a visionare una video registrazione parziale della manifestazione può collegarsi a http://idvaltocasertano.blogspot.com/

COORDINAMENTO ITALIA DEI VALORI ALTO CASERTANO

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Convegno di Italia dei Valori contro la privatizzazione dell'acqua



Mercoledì 27 gennaio, alle ore 18, a Caiazzo, presso palazzo Mazziotti, per iniziativa del nostro coordinamento giovani, terremo una significativa iniziativa contro la privatizzazione dell'acqua (cliccare sul manifesto per visionare il programma completo) in cui avremo tra i relatori il massimo esperto italiano nel campo dei beni pubblici, il prof. Alberto Lucarelli, ordinario di diritto pubblico alla facoltà di economia della SUN, componente dell'ufficio di presidenza del Comitato Rodotà per la difesa dei beni pubblici e professore invitato presso le università di Parigi e Tolosa quale esperto internazionale sui beni comuni. Il partito di Italia dei Valori da sempre è schierato in prima linea contro la privatizzazione dell'acqua. In Parlamento abbiamo fatto una opposizione determinata al decreto Ronchi che apre la strada (anzi un'autostrada) alla privatizzazione dell'acqua. Abbiamo inoltre già presentato alla Corte Costituzionale una proposta di referendum per la sua abrogazione.

In regione Campania per iniziativa dei nostri consiglieri regionali è stato approvato un emendamento alla finanziaria regionale in cui si stabilisce che, in assenza di intese con lo Stato in merito alle politiche relative alle società di distribuzione dell'acqua potabile, le aziende operative nella Regione Campania devono avere la maggioranza assoluta dell'azionariato a partecipazione pubblica e che tutte le forme attualmente in essere di gestione del servizio idrico con società miste o interamente private decadono a far data dalle scadenze dei contratti di servizio in essere. Nell'Alto Casertano stiamo già procedendo in tante comunità alla raccolta di firme per chiedere ai Presidenti dei consigli comunali la convocazione di sedute mono tematiche dei civici consessi col fine di far dichiarare agli stessi ed inserire negli Statuti una chiara affermazione di principio: l'acqua è un bene comune, privo di rilevanza economica, la cui gestione deve rimanere pubblica!! Primo a presentare una mozione che va nella stessa direzione il dott. Emilio Iannotta, consigliere comunale a Piedimonte Matese e candidato dal coordinamento alto casertano alle elezioni regionali.

Il convegno, oltre ad affrontare la delicata questione sotto il profilo giuridico e amministrativo, si propone di facilitare i rapporti tra politica, partiti, amministrazioni, comitati, associazioni e cittadini affinchè si costituisca in ogni comunità un comitato trasversale per la promozione dell'iniziativa referendaria che conduca in breve tempo alla abrogazione del decreto Ronchi.

Si invitano amministratori, giuristi, associazioni, comitati e tutti i cittadini a partecipare.

Si consiglia ai convenuti di approfittare dell'occasione per visitare lo storico palazzo Mazziotti, la cui storia può essere conosciuta collegandosi a http://www.comune.caiazzo.ce.it/iter/mazziot.htm

IDV ALTO CASERTANO

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Comunicato IDV Alto Casertano dopo approvazione bilancio preventivo regione Campania

Il Coordinamento di Italia dei Valori dell'Alto Casertano manifesta apprezzamento per l’approvazione del bilancio preventivo della Regione Campania, così come predisposto dalla commissione bilancio, presieduta dall’On. Nicola Marrazzo, di Italia dei Valori, e per l’approvazione degli importanti emendamenti presentati dal gruppo regionale del partito caro al Presidente Antonio Di Pietro. Italia dei Valori dell'Alto Casertano ritiene opportuno rimarcare: a) l'approvazione del bilancio preventivo nei termini di legge; b) l'astensione del gruppo di Italia dei Valori (4 consiglieri regionali Marrazzo, Buono, Maisto e Manzo) al momento del voto, a sottolineare un dissenso rispetto ad una maggioranza che nel corso di tutta la legislatura mai ha voluto recepire istanze di rinnovamento e discontinuità; c) l'accoglimento di emendamenti del gruppo di Italia dei Valori avente per oggetto incentivi alle imprese campane che assumono giovani campani, un netto no alla privatizzazione delle risorse idriche e un altrettanto forte no al nucleare in Campania. Questi ultimi temi saranno oggetto tra poco della raccolta di firme promossa da Italia dei Valori per promuovere un referendum abrogativo di quanto disposto in materia dal Governo di mister B. “ Che sia chiaro a tutti: il nostro voto di astensione al momento dall'approvazione del bilancio preventivo è distante un miglio dal centro destra- afferma il dott. Emilio Iannotta, candidato dal coordinamento dell’Alto Casertano alle prossime elezioni regionali- ed ha una motivazione esclusivamente politica a voler rimarcare la nostra dissonanza rispetto ad un Presidente e alla sua Giunta che mai in questi cinque anni hanno voluto recepire le nostre sollecitazioni ad un cambio di passo, nel segno della trasparenza e della condivisione di responsabilità rispetto a temi, quali il lavoro, la sanità, l’ambiente, la legalità. Noi non ci siamo riconosciuti in questi anni in questa maggioranza nè abbiamo condiviso responsabilità amministrative di una giunta figlia dei compromessi tra Bassolino, De Mita, Mastella e Pecoraro Scanio. Basta riflettere sul percorso politico intrapreso e sul ruolo di questi protagonisti nella cattiva gestione dei rifiuti, dell'ambiente e della sanità campana per rafforzarci nella convinzione che bene abbiamo fatto a tenerci distanti da questa giunta e dalle logiche che la hanno partorita.

Allo stesso tempo non possiamo trascurare e non accogliere favorevolmente l'approvazione di emendamenti da noi proposti in tema di sostegno al lavoro e alle piccole imprese, contro il nucleare e la privatizzazione dell'acqua che, oltre a divenire elementi caratterizzanti di questa finanziaria regionale, possono costituire l'inizio di un nuovo percorso per la coalizione del centro sinistra e per una politica nell'interesse esclusivo dei cittadini”.


COORDINAMENTO ITALIA DEI VALORI ALTO CASERTANO

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comunicato On. Marrazzo, presidente commissione bilancio regione Campania

Pubblico il comunicato emesso dall'On. Nicola Marrazzo, consigliere regionale di Italia dei Valori e presidente della commissione bilancio della regione Campania.
E' doveroso rimarcare: a) l'approvazione del bilancio preventivo, così come predisposto dalla commissione bilancio, nei termini di legge; b) l'astensione del gruppo di Italia dei Valori (4 consiglieri regionali Marrazzo, Buono, Maisto e Manzo) al momento del voto, a rimarcare un dissenso rispetto ad una maggioranza che nel corso di tutta la legislatura mai ha voluto recepire istanze di rinnovamento e discontinuità; c) l'accoglimento di emendamenti del gruppo di Italia dei Valori avente per oggetto incentivi alle imprese campane che assumono giovani campani, un netto no alla privatizzazione delle risorse idriche e un altrettanto forte no al nucleare in Campania. Ricordo che questi ultimi temi saranno oggetto tra poco della raccolta di firme promossa da Italia dei Valori per promuovere un referendum abrogativo di quanto disposto in materia dal Governo di mister B.

Emilio Iannotta

«La responsabilità politica di rappresentanza dei cittadini della Campania ed il ruolo istituzionale di Presidente della Commissione Bilancio esercitato in nome della massima legalità e trasparenza hanno fatto si che alcune indicazioni poste da Idv all'intera Aula Consiliare fossero recepite nella stesura finale del documento contabile finanziario per l'anno 2010 approvato stamani dal Consiglio Regionale della Campania». Questo il commento a caldo del Presidente della Commissione Bilancio Nicola Marrazzo, consigliere regionale di Idv.
«E' evidente che il nostro dissenso, –
ha dichiarato ancora Marrazzo – motivo per il quale ci siamo astenuti nella votazione finale, è del tutto politico e distante da quello delle destre, rispetto ad una maggioranza che non ha voluto raccogliere, in nessuna occasione, qualsiasi proposta di rinnovamento e discontinuità rispetto ad un quadro giunto ormai asfittico al suo epilogo». «Non si può, comunque, sottacere - aggiunge ancora l'esponente dipietrista – che per la quinta volta in cinque anni, e da quando ho l'onore di presiedere la Commissione Bilancio del Consiglio, che l'Aula approva, nei tempi previsti dalla Legge, il Bilancio preventivo della Regione, pratica questa del tutto inusuale nelle passate legislature».
«Fermo restando la nostra posizione politica di opposizione – sottolinea l'esponente campano di Idv – ci possiamo ritenere soddisfatti per l'approvazione delle tematiche dal noi sostenute ed avanzate in Aula, questioni che daranno sicuramente una forte connotazione politica a questo Bilancio 2010. Mi riferisco in particolare agli INCENTIVI PER LE IMPRESE CAMPANE che assumono giovani campani, consistente in pratica in agevolazioni finanziarie per un ammontare di euro 7.500,00 per ogni nuova unità assunta. Il chiaro NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELLE RISORSE IDRICHE. Contrariamente a quanto previsto dal Decreto Ronchi, che ne ha, invece, disposto la liberalizzazione dei servizi idrici. Nella nuova Finanziaria campana si stabilisce, infatti che, in assenza di intese con lo Stato in merito alle politiche relative alle società di distribuzione dell'acqua potabile, le aziende operative nella Regione Campania devono avere la maggioranza assoluta dell'azionariato a partecipazione pubblica e che tutte le forme attualmente in essere di gestione del servizio idrico con società miste o interamente private decadono a far data dalle scadenze dei contratti di servizio in essere. Ed ancora – conclude Nicola Marrazzo – un altro forte NO AL
NUCLEARE IN CAMPANIA.
Nel testo approvato in Aula stamani è previsto, appunto, che il territorio della nostra Regione è precluso all'installazione di impianti di produzione di
energia elettrica nucleare, di fabbricazione e di stoccaggio del combustibile nucleare nonché di depositi di materiali radioattivi».

On. Nicola Marrazzo

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NO B-DAY VAIRANO SCALO

Pubblico la foto degli attivisti di Italia dei Valori che sono stati presenti a Vairano Scalo in contemporanea col NO-B-DAY.

Sensibilizzati i cittadini anche in merito alla privatizzazione dell'acqua.

Emilio Iannotta

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Pietramelara in Movimento nel vero senso della parola

Come il Corriere di Caserta scriveva oggi,l'associazione di base IdV di Petramelara tramite il suo Presidente,ha fatto recapitare al Sindaco della Cittadina Luigi Leonardo 2 richieste molto importanti. La prima riguarda la richiesta di un Consiglio monotematico sull'acqua affinchè come in tutto l'alto casertano stiamo sollecitando,venga confermata una gestione in house (il capitolo rete idrica cioè manutenzione ordinaria,riscossione e depuratore che da più di un decennio sono in gestione ad un privato sono un altro capitolo anche quello purtroppo non troppo felice);la seconda riguarda una richiesta formale per un incontro con il Sindaco e gli assessori Masella e Di Lauro per presentare innanzitutto l'associazione e poi per far presente le nostre proposte. La cittadinanza invece sarà informata sul nostro programma tramite una campagna di volantinaggio Domenica 13 di mattina prima di essere presenti probabilmente alla manifestazione a Pietravairano. L'associazione di Pietramelara inoltre nei giorni scorsi ha creato un piccolo comitato nel vicino Comune di Riardo sempre sul tema dell'acqua e la sua privatizzazione entro il 31 Dicembre 2010. In sole 2 ore scarse si sono raccolte più di 30 firme e la cittadinanza si è mostrata da subito molto aperta e preparata sul tema,ma soprattutto si è dimostrata contraria a questo scempio attuato dal Governo Berlusconi.
Nel frattempo non ci fermiamo e nel fine settimana ci organizzeremo per i vari impegni anche ai vari livelli superiori.Come dice sempre Grillo:"Loro non molleranno mai.Noi neppure"
Buon fine ponte dell'Immacolata!
Francesco Ruzzo

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Idv Alto Casertano: Emilio Iannotta sull'acqua pubblica e sul No B Day a Vairano Scalo



Emilio Iannotta, Coordinamento politico Idv Alto Casertano
Vairano Scalo 5 Dicembre 2009
testo:
"Buonasera, siamo a Vairano Scalo, frazione di Vairano Patenora. Abbiamo portato qua i nostri ragazzi, le nostre donne, per sensibilizzare i cittadini di questa comunità su dei problemi essenziali, e in effetti stiamo trovando molta partecipazione e molta attenzione. In sostanza, mentre a Roma si sta celebrando il No B Day, noi abbiamo calato questa iniziativa sul territorio. Noi crediamo che gli interessi dei cittadini vadano in tutt'altra direzione rispetto a quello che è il modo di legiferare di questo governo. Il Parlamento, quasi espropriato del proprio ruolo, viene esclusivamente impiegato per assicurare, alltraverso leggi di dubbia costituzionalità, l'impunità al Premier. Invece noi in questo nostro territorio abbiamo fabbriche che chiudono, una disoccupazione dilagante, le migliori energie giovanili costrette ad emigrare perchè non trovano sul territorio sbocchi occupazionali.
Siamo anche qua per sensibilizzare i cittadini, su un'altra tematica che crediamo essensiale: l'acqua. Noi crediamo che l'acqua debba essere pubblica, non condividiamo il decreto Ronchi e stiamo raccogliendo firme affinchè vengano convocati consigli comunali in sedute monotematiche con l'obiettivo di far dichiarare l'acqua un bene comune, un diritto dei cittadini e non una merce oggetto di speculazioni delle multinazionali.
"

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