Convegno di Italia dei Valori contro la privatizzazione dell'acqua:le proposte

Ha avuto luogo mercoledì 27 gennaio a Caiazzo, presso lo storico palazzo Mazziotti, per iniziativa del coordinamento giovani di Italia dei Valori dell’Alto Casertano, una significativa iniziativa contro la privatizzazione dell'acqua a cui ha partecipato un pubblico numeroso, attento e motivato. L’evento è stato introdotto dal giovane Francesco Ruzzo, di Pietramelara, che ha presentato il coordinamento giovanile, da egli presieduto, oggi costituito da oltre 60 giovani determinati a partecipare in prima linea alle attività del partito e al rilancio del territorio. Ha moderato il convegno il dott. Emilio Iannotta, che proprio in giornata aveva ricevuto dal Presidente Antonio Di Pietro l’ufficializzazione della propria candidatura alle elezioni regionali. Egli ha ricordato come il partito di Italia dei Valori sia da sempre schierato in maniera netta contro la privatizzazione dell'acqua. In Parlamento ha fatto una opposizione determinata al decreto Ronchi che apre la strada (anzi un'autostrada) alla privatizzazione dell'acqua. Ha inoltre già presentato alla Corte Costituzionale una proposta di referendum per la sua abrogazione. In regione Campania per iniziativa dei consiglieri regionali di IDV è stato approvato un emendamento alla finanziaria regionale in cui si stabilisce che, in assenza di intese con lo Stato in merito alle politiche relative alle società di distribuzione dell'acqua potabile, le aziende operative nella Regione Campania devono avere la maggioranza assoluta dell'azionariato a partecipazione pubblica e che tutte le forme attualmente in essere di gestione del servizio idrico con società miste o interamente private decadono a far data dalle scadenze dei contratti di servizio in essere. Nell'Alto Casertano i giovani di IDV stanno già da tempo procedendo in tante comunità alla raccolta di firme per chiedere ai Presidenti dei consigli comunali la convocazione di sedute mono tematiche dei civici consessi col fine di far dichiarare agli stessi ed inserire negli Statuti una chiara affermazione di principio: l'acqua è un bene comune, privo di rilevanza economica, la cui gestione deve rimanere pubblica! Primo a presentare una mozione che va nella stessa direzione il dott. Emilio Iannotta, consigliere comunale a Piedimonte Matese. Hanno relazionato, destando attenzione e il vivo plauso del pubblico: la prof.ssa Mena Moretta (responsabile del comitato città di Caserta contro la privatizzazione dell'acqua) sul tema “Comitati, associazioni, partiti, amministrazioni locali: come rompere il muro della diffidenza e creare sinergie nel campo dei diritti comuni?”; Costanza Boccardi (forum nazionale per l'acqua pubblica) sul tema “Referendum per l’acqua pubblica: percorso condiviso e comune per forum, movimenti e partiti”; il dott. Ermanno Minotti (associazione Kahuay di Dragoni) sul tema “Oltrepassare la linea dell'orizzonte nella difesa dei diritti comuni”. Infine il prof. Alberto Lucarelli, forse il massimo esperto italiano nel campo dei beni pubblici, ordinario di diritto pubblico alla facoltà di economia della SUN, componente dell'ufficio di presidenza del Comitato Rodotà per la difesa dei beni pubblici e professore invitato presso le università di Parigi e Tolosa quale esperto internazionale sui beni comuni, ha tenuto un apprezzata lezione magistrale sul tema “Privatizzazione dei servizi idrici: come preservare i diritti sociali in una riforma condivisa del codice civile?” Hanno portato il proprio contributo alla discussione il Sindaco di Castel Di Sasso Nunzio Valentino, i consiglieri comunali Assunta Izzo ( Calvi Risorta), Antimo Cerreto ( Caiazzo), Giovanni Meglio (San Lorenzello), il vice coordinatore dei giovani di IDV Alto Casertano Benedetto Licciardi, il pediatra Stefano De Cesare (referente per Caiazzo di IDV e delegato al prossimo congresso nazionale). Ampiamente rappresentata l’amministrazione caiatina con il presidente del consiglio comunale di Caiazzo Antoninio Puorto, il vicesindaco Tommaso Squeglia, il capogruppo dell’opposizione Ciro Ferrucci, i consiglieri di opposizione Amedeo Insero e il già citato Antimo Cerreto. Presenti in sala il vicesindaco di Falciano del Massico Bonifacio Di Donato e il consigliere comunale di Santa Maria Capua Vetere Gaetano Di Monaco. Numerose le sollecitazioni emerse dagli interventi e dall’ampia discussione: la modifica degli statuti comunali che dovranno specificare, in maniera netta e chiara, che l'acqua è un bene comune, privo di rilevanza economica, la cui gestione deve rimanere pubblica; una maggiore integrazione e collaborazione tra politica, partiti, amministrazioni e le diverse espressioni della cittadinanza attiva (comitati, associazioni, sindacati ecc) che potrebbe trovare estrinsecazione in un osservatorio permanente; la sollecitazione al prossimo consiglio regionale della Campania ad adottare una legge che sancisca il diritto dei Comuni a decidere sull’acqua e garantisca la gratuità del diritto all’acqua, per lo meno nella quantità di cinquanta litri giornalieri pro capite; l’opportunità che si crei in ogni comunità un comitato a sostegno dell’iniziativa referendaria abrogativa del decreto Ronchi che avrà nel comitato promotore nazionale le diverse espressioni della democrazia partecipativa e a sostegno i partiti che vorranno assicurare la propria collaborazione. Chi fosse interessato a visionare una video registrazione parziale della manifestazione può collegarsi a http://idvaltocasertano.blogspot.com/

COORDINAMENTO ITALIA DEI VALORI ALTO CASERTANO


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