la vergogna dello scudo fiscale

Il Parlamento, a furia di voti di fiducia, si appresta a varare lo "SCUDO FISCALE". Trattasi di un provvedimento profondamente iniquo che premia, ancora una volta, furbi, delinquenti, evasori fiscali.
Pubblico di seguito, tratto dal blog di Massimo Donadi, capogruppo alla camera di Italia dei Valori, un suo intervento sul tema.

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Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Il Governo si prepara a varare il maxi scudo fiscale, uno scandaloso ed ignominioso indulto finanziario per ladri e mafiosi. Lo scudo fiscale di Tremonti, infatti, coprirà tutti, anche coloro che hanno commesso falso in bilancio ed un’altra serie di reati gravissimi. Basterà pagare il 5% sul patrimonio “scudato” ed il gioco è fatto.
Questo indulto fiscale è un insulto, uno schiaffo in faccia a tutti i cittadini onesti che pagano, tra Iva, imposte sul reddito e tasse varie, il 66% delle tasse sui redditi che guadagnano. Con questo atto, il Governo decide di punire di fatto i cittadini onesti che pagano le tasse e premia i ladri, i corrotti, coloro che hanno redditi altissimi e che le tasse non le hanno mai pagate. Anzi, fa di più. Il Governo, facendo pagare solo il 5% sui redditi a coloro che hanno evaso, in sostanza lascia loro ingenti risorse da spendere, perché il 5% è una cifra ridicola, una bazzecola che non mette paura a nessuno, specialmente a chi ha fatto dell’evasione fiscale un sistema di vita.
Questo è il terzo decreto tombale di Berlusconi in 8 anni e lo Stato non ne trarrà nulla di buono. La lotta all’evasione fiscale, infatti, è una cosa seria che nulla ha a che vedere con una politica palesemente lassista e che premia i furbi e i corrotti.
E’ proprio dall’evasione fiscale che si sarebbero potute trarre le risorse per approvare due provvedimenti urgenti e non più procrastinabili per uscire dalla crisi. Innanzitutto, la riduzione delle tasse sul lavoro dipendente e, in secondo luogo, la detassazione degli utili reinvestiti in azienda.

Due ricette semplici ma indispensabili che un governo responsabile che difende e tutela le fasce sociali più deboli, i disoccupati, le famiglie italiane, le piccole e medie imprese si dovrebbe impegnare a far approvare. Ma questo è il Governo che protegge e tutela i ricchi, i furbi ed i disonesti.

Sul tema vi invito inoltre a leggere, su http://www.antoniodipietro.com/ , l'intervento del Presidente Antonio Di Pietro in Parlamento. Vi renderete conto che approvando lo scudo fiscale, oltre a premiare i disonesti, la maggioranza ha raggirato la Costituzione ( di fatto si è realizzata un'amnistia che avrebbe richiesto una maggioranza qualificata dei 2/3 dei Parlamentari), si è preso gioco della volontà e della fiducia del Presidente della Repubblica Napolitano, ha depotenziato la lotta all'evasione fiscale e, buon ultimo, i nostri Parlamentari, a partire dal Presidente del Consiglio, potrebbero approfittare dello scudo fiscale per sistemare i loro traffici e a far rientrare i capitali di indubbia provenienza e illecitamente portati all'estero utilizzando società off shore con sede nei paradisi fiscali. Infatti, non a caso, è stato anche bocciato l'emendamento presentato da Italia dei valori che chiedeva almeno che dello scudo fiscale non potessero usufruire tutti i pubblici ufficiali, gli eletti e gli amministratori.

Emilio Iannotta


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