referendum contro il nucleare: battaglia di civiltà e di amore

Dalla lettura dei quotidiani e dai telegiornali veniamo informati di "strane" reazioni di politici ed opinionisti alla immane tragedia che ha colpito e sta colpendo il Giappone.
Qualcuno si arrischia a dare dell'opportunista ad Antonio Di Pietro reo di ricordare che tra pochi mesi gli Italiani avranno la possibilità, grazie allo sforzo di Italia dei Valori, a ribadire la contrarietà degli Italiani al nucleare.
Qualcun altro si affretta a far sapere che il PD sosterrà il referendum contro il nucleare. Bene, caro Bersani, meglio tardi che mai. Peccato non aver avuto il sostegno del PD nella raccolta delle firme, nell'autenticazione e nella certificazione delle stesse. Ma ben venga la collaborazione del PD e di tutti coloro- partiti, associazioni e singoli cittadini- che vorranno sostenere questa battaglia di civiltà e di amore per i nostri figli.
Qualcun altro, il Presidente della regione Veneto, Luca Zaia, della Lega Nord, partito che pure ha votato la legge che sancisce il ritorno al nucleare, ribadisce con sospetto tempismo che mai consentirà che centrali nucleari siano impiantate nella sua regione. E se lo può pure permettere perchè tutti sanno che chi possiede il golden share nel Governo, in sostanza chi comanda in Italia, è la Lega Nord, considerato che per Mister B. le priorità sono gli affari di famiglia e i suoi problemi con la giustizia.
Poichè a giorni Italia dei Valori inizierà la campagna referendaria in tutta Italia, e quindi anche a Piedimonte Matese e nell'Alto Casertano, prima che qualcuno mi accusi di sciacallaggio politico e di strumentalizzazione di immani tragedie, ritengo opportuno ripubblicare su questo blog la mia pubblica posizione in merito, come già fatto nella campagna elettorale per le scorse regionali.
Gli altri interventi sul tema possono essere facilmente individuati cliccando su "nucleare" tra le etichette di questo blog.

Emilio Iannotta

sono decisamente contrario alle centrali nucleari!!

pubblicato il 12.02.2010

Prendo atto, con preoccupazione e profonda contrarietà, del decreto approvato dal Consiglio dei Ministri sui criteri per la localizzazione delle centrali nucleari. Soprattutto lascia interdetti la determinazione di affidare alle imprese interessate la scelta dei siti ove realizzarle. E, non a caso, con un comportamento opportunistico e poco trasparente, la dislocazione delle centrali nucleari sarà resa pubblica solo dopo le elezioni regionali. E’ evidente, come i precedenti insegnano, che le regioni che saranno governate dal centrodestra dovranno accettare, senza troppi distinguo, di ospitare gli impianti nucleari e i siti di stoccaggio delle scorie radioattive. E, considerato il potere di condizionamento della Lega Nord, è facile prevedere che dovranno essere le regioni meridionali a sopportare il peso maggiore di questa sciagurata scelta governativa.

I consiglieri regionali campani di IDV hanno fatto approvare un emendamento alla finanziaria regionale in cui si afferma che il territorio della nostra Regione è precluso all'installazione di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di fabbricazione e di stoccaggio del combustibile nucleare nonché di depositi di materiali radioattivi. Ma subito ilgoverno ha deciso di impugnare tale determinazione ( assunta anche dalla regione Puglia e dalla regione Basilicata) dinanzi alla Corte Costituzionale. Italia dei Valori ritiene che la tecnologia nucleare che si intende realizzare sia obsoleta e nociva della salute di tutti i cittadini. Tale opzione, a grande maggioranza, è già stata sconfessata dal referendum del 1987. Pertanto ci accingiamo a scendere di nuovo in piazza per raccogliere le firme per un nuovo referendum che dica NO AL NUCLEARE, una volta per tutte. Per parte mia, da candidato alle elezioni regionali, mi impegno (avendolo posto tra le mie priorità programmatiche, a tutti accessibili al sito www.emilioiannotta.it) a battermi con tutte le mie forze affinchè a Caserta e in Campania non vengano installate né centrali nucleari né siti di stoccaggio di materiali radioattivi. Ai nostri giovani, che già hanno così pochi motivi per rimanere nella nostra amata regione, non possiamo anche consegnare un territorio ed un ambiente poco salubre e a rischio per la salute, come se non bastassero i rifiuti tossici del nord che hanno determinato unincremento esponenziale di malattie tumorali nella nostra regione. Oggi corriamo il rischio di scrivere una angosciosa ipoteca sulle territorio e sulle future generazioni Credo che anche gli altri candidati al Consiglio Regionale dovrebbero far conoscere agli elettori campani quali sono le loro considerazioni sul tema.
Emilio Iannotta
candidato IDV elezioni regionali 2010

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